
Testimonianza di chi è guarito dal DOC da Relazione
Ho scelto di rientrare attivamente nel gruppo Facebook di mutuo aiuto dedicato al DOC. All’interno, mi sto impegnando a supportare coloro che affrontano grandi difficoltà nel gestire il loro disturbo, offrendo con umiltà gli insight e le conoscenze che ho maturato in questi mesi.
Naturalmente, ho approfittato del gruppo per condividere anche le mie personali battaglie, tra cui una recente ricaduta. Tra i vari feedback ricevuti, le parole di Massimo sono state quelle che hanno trovato maggiore risonanza con me.
Massimo ha superato un severo DOC da Relazione e qui di seguito ti presento la sua testimonianza completa:
“Salve, mi chiamo Massimo e desidero condividere la mia esperienza di guarigione dal DOC da relazione. Credo sia utile partire da una breve riflessione sul mio passato, poiché è lì che risiede la causa. Tuttavia, vorrei sottolineare che anche se conoscere la causa può offrire una certa chiarezza, non è la chiave per guarire dal DOC. Questo disturbo può essere affrontato in diversi modi, ma interrogarsi costantemente sul “perché” non sempre aiuta chi ne soffre.
All’età di sei anni, ho perso l’udito in un orecchio. Era una condizione difficile da gestire da bambino; mi sentivo diverso e la mia angoscia, nel tempo, si è trasformata in ansia. Crescendo, ho sviluppato la paura che nessuna donna avrebbe voluto stare con me a causa del mio problema. Questa paura, intorno ai 24 anni, ha dato vita a un profondo DOC da relazione. Chi ha sperimentato questo tipo di DOC sa quanto possa essere tormentante vivere con continui dubbi riguardo al proprio partner.
Quando avevo 45 anni, realizzai che all’epoca in cui il mio DOC si manifestò per la prima volta, forse non era una condizione molto conosciuta. Ho cercato aiuto da uno psicologo, ma le sedute si sono concentrate più sul mio problema all’orecchio che sul DOC. Tuttavia, grazie a quelle sedute, sono riuscito a superare l’insicurezza legata alla mia sordità. Nonostante le difficoltà, ho avuto due relazioni importanti, dalla seconda delle quali ho avuto tre meravigliosi figli.
La vita, però, non era serena. Ero costantemente tormentato dai miei dubbi, e l’ansia mi assaliva sia al lavoro che a casa. Pensavo di essere l’unico al mondo a soffrire in questo modo. Purtroppo, non ho cercato ulteriore aiuto per vari motivi, tra cui motivi economici.
La svolta è arrivata tre anni e mezzo fa, quando la mia relazione di allora è terminata. Ho deciso di riprendere in mano la mia vita e di cercare soluzioni. Durante le mie ricerche online, ho scoperto il termine “DOC da relazione” e mi sono reso conto che descriveva esattamente ciò che stavo vivendo. Comprendere che avevo un disturbo, e non un semplice “carattere ossessivo”, è stato fondamentale.
Ho iniziato una terapia farmacologica e ho ripreso la psicoterapia. Durante questo periodo, mi sono fidanzato di nuovo. Sebbene ci fossero state alcune difficoltà, grazie alla mia crescente comprensione del DOC, sono riuscito a gestirle. Alla fine, quella relazione si è conclusa perché effettivamente non ero più innamorato, ma non a causa del DOC!
Oggi sono in una nuova relazione e, sebbene ci siano occasionali momenti difficili, sono brevi e gestibili. Sentirsi finalmente liberati da questa condizione rende la vita più bella e, secondo me, ci rende più sensibili e in grado di apprezzare le belle cose.
Appena mi sono sentito guarito, mi sono iscritto al gruppo Facebook di Bruno che tratta il DOC con lo scopo di aiutare chi ne soffre. Ho combattuto questa guerra da solo, pensando di essere l’unico al mondo per tanti anni, quindi ho pensato “come mi piacerebbe parlare con qualcuno che mi capisce… Se un giorno guarirò, vorrei aiutare gli altri”. E credo di starlo facendo.“
Desidero esprimere la mia gratitudine a Massimo per la sua toccante testimonianza e, allo stesso tempo, lo ringrazio per i preziosi consigli che mi ha offerto in privato. Questi sono i suggerimenti di un uomo che ha riconquistato la sua vita e che ora la vive con audacia e gioia al 100%.
Come al solito, cerco di estrarre un breve riepilogo:
- Conoscere le origini del DOC non conduce alla guarigione. Il primo step dovrebbe essere quello di imparare a gestire il DOC e a riconoscerne i meccanismi. A quel punto, se si desidera una maggiore comprensione di sé, si può continuare con l’esplorazione del substrato psicologico che ha dato origine al DOC, ma iniziare dalle “cause” non reca alcun sollievo a chi soffre di questo disturbo, specie se si trova in fase acuta.
- L’informazione ti rende libero. Massimo sostiene che imparare a conoscere il DOC da Relazione è stato un aspetto cruciale della sua guarigione. Psicoterapeuti e psichiatri sono fondamentali, ma occorre imparare ad aiutarsi anche da soli, e la corretta informazione è uno step essenziale. Consulta la mia pagina Risorse per conoscere canali YouTube e testi autorevoli sul DOC.
- Prendere in mano le redini della situazione. Serve una fiamma per far divampare l’incendio. Nel mio caso, è stata la forte rabbia verso lo stato in cui mi ero ridotto, che ha dato inizio al mio percorso informativo e alla scoperta di strategie per gestire il DOC efficacemente. Per Massimo, la miccia del cambiamento è stata la fine della sua relazione amorosa. Quindi, non appena senti un po’ di rabbia e di fuoco interiore, sfruttali subito per iniziare a cercare soluzioni!