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Cultura

Rassicurazioni vs incoraggiamento: la differenza nel DOC

Ritratto di Luca PasiniLuca Pasini3 min
Indice
  1. 1. Rassicurazioni: La dipendenza emotiva dalla conferma esterna
  2. 2. Incoraggiamento: Una spinta positiva per affrontare le sfide
  3. 3. Esempi di rassicurazioni vs incoraggiamento
  4. Conclusioni

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) può generare un profondo bisogno di supporto e conforto da parte degli altri. Diventa quindi essenziale comprendere la differenza che sussiste tra le rassicurazioni e l’incoraggiamento.

Mentre l’incoraggiamento può essere quella spinta positiva che ci aiuta a superare le nostre sfide quotidiane, le rassicurazioni possono diventare una trappola che alimenta l’ansia e la dipendenza emotiva.

In questo articolo cercherò di esplorare la distinzione tra rassicurazioni e incoraggiamento, offrendo una prospettiva personale su come queste due pratiche influenzino il processo di gestione del DOC.

1. Rassicurazioni: La dipendenza emotiva dalla conferma esterna

Le rassicurazioni nel DOC si manifestano attraverso il bisogno di ottenere conferme dagli altri per placare l’ansia causata dai pensieri ossessivi. Tuttavia, questa ricerca continua di conferme può creare una dipendenza emotiva, in cui ci affidiamo costantemente agli altri per amministrare il nostro benessere interiore.

Questa “cessione” di responsabilità emotiva ha degli effetti devastanti sulla nostra autostima e sulla capacità di far fronte alle ossessioni. Il Doc ci spinge a cercare rassicurazioni sempre più frequenti, sempre più “certe”, ma il problema è che la sua fame di sicurezza è del tutto insaziabile.

Questa dipendenza dalle rassicurazioni può essere dannosa nel lungo termine, poiché ci impedisce di aggiustare quel meccanismo inceppato con cui ci relazioniamo ai pensieri intrusivi.

Inoltre, le rassicurazioni possono avere un impatto negativo sulle relazioni, poiché possono diventare gravose per gli altri, che potrebbero sentirsi esausti nel cercare di placare costantemente le nostre ansie.

2. Incoraggiamento: Una spinta positiva per affrontare le sfide

L’incoraggiamento, d’altra parte, è un’azione positiva che può fornirci la forza di affrontare le difficoltà. Quando riceviamo incoraggiamenti da persone di fiducia e che stimiamo, ci sentiamo sostenuti e valorizzati. Questo incoraggiamento può essere una forza motivante per superare gli ostacoli legati al DOC e acquisire una maggiore fiducia in noi stessi.

Mentre le rassicurazioni cercano di placare l’ansia senza affrontare il problema, l’incoraggiamento ci spinge a confrontarci con le nostre paure. Ad esempio, un amico o un familiare che ci incoraggia a provare una nuova attività o a partecipare ad un evento, nonostante i nostri pensieri ossessivi, ci aiuta a superare la paura e a scoprire che possiamo farcela.

L’incoraggiamento, a differenza delle rassicurazioni, è un’opportunità per crescere e superare le sfide. Il che ci aiuta a costruire una maggiore resilienza emotiva e a sviluppare nuove strategie per affrontare il DOC.

3. Esempi di rassicurazioni vs incoraggiamento

Dato che la differenza potrebbe sembrare sottile, ecco alcuni esempi per aiutare a comprendere meglio come differiscono le rassicurazioni dall’incoraggiamento.

TEMA DEL DOC: PAURA DI FERIRE GLI ALTRI

Rassicurazione: “Non ti fare troppe paranoie, sai che non faresti mai del male a nessuno.” Incoraggiamento: “Capisco che questi pensieri possono spaventarti, ma ricorda che il DOC distorce la realtà. Concentrati sulle tue azioni amorevoli e gentili verso gli altri.”

TEMA DEL DOC: PAURA DI SBAGLIARE

Rassicurazione: “Stai tranquillo, non commetterai errori. Sei molto attento.” Incoraggiamento: “Capisco che vuoi fare tutto perfettamente, ma ricorda che sbagliare è umano. Sii gentile con te stesso e impara dai tuoi errori.”

TEMA: PAURA DI FARE DEL MALE A SÈ STESSI

Rassicurazione: “Non hai nulla di cui preoccuparti, non ti farai del male.” Incoraggiamento: “Comprendo la tua paura, ma sei una persona forte e puoi superarla. Non essere troppo duro con te stesso.”

Conclusioni

L’obiettivo di questo articolo non è quello di pretendere che a partire da oggi tutti coloro che hanno il DOC e che leggeranno le mie parole smetteranno di colpo di chiedere rassicurazioni.

Certi giorni è durissima, lo ben so, e a volte l’unica soluzione è cedere a una compulsione o chiedere rassicurazioni a una persona fidata per alleviare la sofferenza. L’importante è inserirsi sul binario giusto, anche se ci sarà qualche deviazione lungo il percorso.

Quindi, non avere timore di spiegare a chi ti sta accanto che le rassicurazioni per te sono nocive. Piuttosto, spiega che ti gioverebbe molto di più un approccio basato su una “amorevole assertività”: una spintarella che di tanto in tanto ti ricordi che autocommiserarsi non è mai la soluzione e che hai tutti gli strumenti per poter superare le difficoltà del DOC.

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