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Fuori Dal DOC
Roccia scura spaccata, con l’oro che affiora dalle fessure
Aggiornamenti

Caro DOC, Buon Compleanno.

Ritratto di Luca PasiniLuca Pasini3 min

Un anno di DOC.

Un anno complicato, senza dubbio, ma anche pieno. Pienissimo. Ho vissuto così tanto che mi sembra siano trascorsi dieci anni in questi ultimi dodici mesi, con tutti i loro alti e bassi.

Un anno in cui, per la prima volta, ho capito cosa significa discendere all’inferno e risalire a mani nude, usando le unghie e i denti per aggrapparmi a una parete ripida e incandescente come non ne ho mai affrontate. Ma è stato anche un anno in cui ho finalmente approfondito il rapporto con me stesso e ho iniziato a riconnettermi con la mia identità.

Ho provato Felicità. Quella vera, autentica, pura, che non provavo da una vita.

Perché questo è quello che succede quando ti riappropri di tutte le parti di te stesso, anche quelle che hai nascosto per vergogna o perché giudicavi “inutili” per i tuoi obiettivi performativi.

Non intendo indorare la pillola: la mia vita è cambiata in questi dodici mesi, per alcuni aspetti in peggio. D’altro canto, non mi sono mai sentito così “libero” di esprimermi e di vivere una vita secondo natura, subendo molto meno la pressione della società che ci vuole burattini performanti e uniformi, senza alcun riguardo per le nostre esigenze profonde.

Cosa ho imparato

  • Devo smetterla di misurare continuamente le emozioni e di guardarmi dentro. Non significa nulla, non porta a nulla. Bisogna continuare a vivere, rinforzare l’autostima, restare ancorati nel presente e vivere le proprie giornate come vengono.
  • Ho l’ambizione di “creare qualcosa di mio”, che deve ancora prendere forma. Non mi è ancora chiaro se sia legato alla dimensione lavorativa o personale. Non c’è fretta. Non significa che, se non mi sbrigo, i pensieri intrusivi abbiano un fondo di verità. Ho una vita davanti. Va bene così.
  • Ho imparato a guardare al lavoro di scoperta di me stesso come curioso e bello, non solo come fonte di angoscia e sofferenza.
  • I progressi che ho fatto non possono essere annullati. Sono reali, tangibili e restano sempre con me. Non scompaiono perché capitano momenti difficili o perché il DOC si riacutizza.
  • Se sono triste o giù di morale, cerco comunque di agire, perché tutte le emozioni vanno normalizzate, anche quelle negative.
  • Sto imparando ad accettare il fatto che posso essere pigro e che non devo FARE a tutti i costi per evitare che si attivino i pensieri intrusivi. La pigrizia è un lato della mia personalità, esattamente come lo sono l’ambizione e la voglia di provare tante cose.
  • Esistere ti insegna a essere. Non otterrai quasi mai una rivelazione in grado di cambiarti la vita, ma devi andare avanti, accettare le cose come vengono e fluire con l’esistenza. Il nostro mondo non è un luogo gentile, ma è bellissimo, e vale sempre la pena tuffarcisi dentro.

Dove mi trovo in questo momento

Sono arrivato a un punto fermo con il DOC. Ho imparato ad arginare le ossessioni e sono tornato a vivere una vita degna di questo nome, ma non intendo accontentarmi.

Dopo aver sofferto tanto per uscire dal DOC, non riesco a fare a meno di chiedermi come sia stato possibile provare tanto dolore per qualcosa che, oggi, mi appare totalmente assurdo. La scossa è stata talmente forte che ora voglio essere risarcito con gli interessi.

Con la psicoterapeuta stiamo lavorando per comprendere perché proprio il DOC e perché proprio questo tipo di DOC.

È faticoso, ma il premio merita davvero.

Per quanto la ricerca sia ancora lunga, mi ha già permesso di guadagnare una stabilità emotiva inossidabile. Ho compreso i meccanismi profondi dell’ansia e mi sono liberato dalla sua morsa. Ho iniziato ad armonizzare la psiche, integrando i contenuti dell’inconscio e scoprendo cose di me che mi hanno lasciato semplicemente meravigliato.

Soprattutto, ora vivo con una fiducia incrollabile nel fatto che alla fine andrà tutto bene.

A tutti coloro che stanno affrontando la stessa battaglia: ce la facciamo. Fidatevi. Non solo ce la facciamo, ma questo percorso ci servirà per sviluppare un’autostima d’acciaio.

E che tu ci creda o meno, sappi che dentro di te hai già tutte le risorse che servono per superare il DOC.

Al prossimo aggiornamento, un abbraccio.

Ritratto di Luca PasiniLuca PasiniChi sono →

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