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Fuori Dal DOC
Ritratto dipinto di una donna con gli occhi chiusi e le mani giunte, i capelli si sfaldano in pennellate azzurre e arancioni
Aggiornamenti

Abbracciare le emozioni negative lungo il percorso

Ritratto di Luca PasiniLuca Pasini2 min

La scorsa settimana, durante una seduta di psicoterapia, è emerso con maggiore chiarezza un concetto di cui ero già consapevole: ritenere “inaccettabili” le emozioni negative, in particolare la tristezza, è una delle interpretazioni della realtà che continua ad alimentare il mio DOC.

Questa mattina ho letto un’intervista fatta a Rocco Tanica, il fenomenale tastierista di Elio e le Storie Tese, nonché uno dei personaggi più surreali e simpatici che l’Italia abbia mai partorito.

Alla domanda relativa alla sua scelta di carriera, ha risposto così:

‘La mia prima motivazione è la ricerca dello stupore, uno dei pochi sentimenti che mi dà soddisfazione. Amo essere stupito e intrattenuto, distratto dalla mia malinconia di fondo. Riuscire a fare lo stesso per gli altri, per me è una grande gioia.’

In una sola frase ha spiegato perché sono musicista, appassionato di fantasy e perché amo smontare e rimontare tutto, scoprire cosa si cela dietro la superficie e creare continuamente qualcosa di figo attraverso il mio mestiere e le abilità che ho acquisito.

Spleen, ovvero noia e malinconia. C’è chi non le avverte (e lo invidio), chi impara ad accettarle con la meditazione Mindfulness (approccio che consiglio), chi si rifugia nei videogames, chi pensa a ricoprirsi di denaro e così via.

Onestamente, penso di essere stato così fin dal primo giorno della mia vita. Ho sempre trovato facile entusiasmarmi, ma anche abbattermi nella maniera più cupa possibile. Ora entrambe le cose mi vengono più difficili per via dell’età adulta, ma la sostanza non è cambiata.

E se iniziassi ad accettare questo fatto, invece di ritenere “inaccettabile” la negatività? Dopotutto, la malinconia non uccide. È un’emozione come le altre, che può essere poetica e catartica. Mi ha spinto a scoprire e ad innamorarmi della musica, a essere curioso riguardo a molto di ciò che questo vasto mondo ha da offrire, a impegnarmi per creare qualcosa di significativo per me e per gli altri.

Mi ha fatto anche soffrire tanto e senza apparente motivo. E forse va bene così.

Il lavoro esteriore lo sto già svolgendo correttamente: fare delle belle scorpacciate di neurotrasmettitori buoni attraverso il mio agire nel mondo, con le persone che amo e le attività che mi piacciono e divertono.

Quel che resta veramente da fare è il lavoro interiore, la rivisitazione del modo in cui interpreto la realtà. Togliere il pavimento sotto i piedi del DOC.

Siamo colossali, infinitamente più grandi delle emozioni e dei pensieri che ci attraversano.

Un abbraccio a tutti.

Ritratto di Luca PasiniLuca PasiniChi sono →

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