
L'importanza dell'esercizio fisico nel DOC
Il disturbo ossessivo-compulsivo è una sfida quotidiana che coinvolge non solo la mente, ma anche il corpo. In questo contesto, uno strumento sottovalutato e inaspettatamente potente è quello dell’attività fisica e sportiva.
Per quanto mi riguarda, fu il mio stesso psichiatra a suggerirmi di dedicare più tempo allo sport dopo avermi diagnosticato il DOC. Si trattava di un suggerimento così basilare che inizialmente sono stato incline a respingerlo, anche per via del fatto che sono un pelandrone cronico :)
L’esercizio fisico, invece, mi sta aiutando molto nell’affrontare gli effetti destabilizzanti dei pensieri ossessivi e dei comportamenti compulsivi.
Ho cercato quindi di raccogliere le principali tipologie di attività e di analizzarne i pro e i contro.
1. Sport competitivo
Entrare in competizione richiede una dedizione completa, sia fisica che mentale. Lo sport, con le sue regole strutturate e la spinta a migliorarsi costantemente, può aiutare a riprogrammare la mente, spostando l’attenzione dai tormenti interni a una sana ricerca di risultati tangibili.
PRO
Focalizzazione mentale: partecipare a corsi sportivi richiede un impegno mentale intenso, distogliendo fortemente l’attenzione dai pensieri ossessivi.
Comunità di supporto: partecipare a corsi sportivi che troviamo interessanti può consentire di entrare in contatto con una comunità di persone con interessi simili, creando un ambiente di sostegno e socializzazione.
CONTRO
Pressione aggiuntiva: l’impegno competitivo può aumentare lo stress, portando a una maggiore sensibilità verso il fallimento e amplificando i pensieri ossessivi legati alla paura di non essere all’altezza.
Frustrazione e delusione: le sconfitte o le prestazioni inferiori alle aspettative possono alimentare la rabbia, con il rischio di scatenare una spirale negativa.
2. Attività con i pesi
La sensazione di sollevare pesi, di superare un proprio limite e vedere i progressi può infondere un senso di controllo. L’esecuzione corretta degli esercizi richiede molta concentrazione, distogliendo temporaneamente l’attenzione dagli inutili cicli di pensieri ossessivi.
PRO
Senso di controllo: l’allenamento con i pesi richiede una pianificazione e una disciplina regolare, creando una sensazione di controllo sulla propria routine.
Sfida personale: superare i propri limiti nel sollevamento dei pesi può generare una sensazione di orgoglio e autorealizzazione, contribuendo a sfidare l’autocritica associata al DOC.
CONTRO
Pressione fisica: l’allenamento con i pesi eccessivo o scorretto può portare a lesioni fisiche, causando un aumento dello stress corporeo che potrebbe influenzare negativamente la salute mentale.
Fissazione sull’aspetto: in alcuni casi, l’attenzione eccessiva all’aspetto fisico associato all’allenamento con i pesi potrebbe intensificare preoccupazioni legate all’immagine corporea.
3. Attività aerobica
L’attività aerobica, che comprende attività come la corsa, il nuoto o il ciclismo, può agire come un’ancora di stabilità mentale per chi affronta il DOC. Inoltre, l’attività aerobica favorisce un sonno di migliore qualità, che può risultare compromesso per chi lotta con il DOC.
PRO
Stato meditativo: molte persone prediligono la solitudine e la ripetitività in uno sforzo fisico per rimanere ancorate al momento presente. In questo, l’attività aerobica non conosce rivali.
Impegno ridotto: l’attività aerobica come la corsa non necessita di iscrizioni, strumenti o accorgimenti particolari. Chiunque può infilarsi un paio di scarpe e cominciare a correre.
CONTRO
Ripetitività: allenamenti come la corsa, il ciclismo o il nuoto possono diventare monotoni nel lungo periodo, causando potenzialmente una diminuzione dell’entusiasmo e della motivazione.
Solitudine: molte persone preferiscono allenarsi da sole, ma ciò può portare a un senso di isolamento, specialmente per coloro che cercano l’interazione sociale come parte della loro strategia di gestione del disturbo ossessivo-compulsivo.
Conclusioni
È opportuno specificare che non è possibile curare il DOC a suon di deadlift e jumping jacks e che lo sport non costituisce di per sè un sostituto a un formale trattamento terapeutico, che continuo a consigliare a prescindere dalla severità e dal tema del proprio DOC.
Resta il fatto che l’attività fisica si presenta come uno degli alleati più preziosi nella gestione del DOC. Nel mio caso, ritengo sia il più importante di tutti.
Le risposte all’attività fisica, tuttavia, possono variare a seconda delle proprie attitudini. Scegli uno sport o un’attività che ti può interessare e sfruttane il potere per distrarre la mente e rafforzare il tuo corpo.