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Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo a tema suicidario

Ritratto di Luca PasiniLuca Pasini4 min
Indice
  1. 1. Questo DOC è uguale a tutti gli altri
  2. 2. Affrontare i pensieri intrusivi a tema suicidario: strategie personali
  3. Conclusioni

Disclaimer: Questo articolo tratta dell’argomento delicato del disturbo ossessivo-compulsivo a tema suicidario. Se stai affrontando difficoltà emotive o ti senti particolarmente vulnerabile, ti consiglio di leggere questo contenuto con cautela.

1. Questo DOC è uguale a tutti gli altri

In alcuni casi, il DOC può manifestarsi con pensieri a tema suicidario, generando ansia, preoccupazione e profondi dubbi esistenziali.

È importante sottolineare che i pensieri a tema suicidario nel DOC non corrispondono a un reale desiderio di mettere fine alla propria vita, dato che si tratta come sempre di pensieri egodistonici, ma rappresentano un sintomo del disturbo stesso come tutte le altre ossessioni.

Questo è il tema principale del mio DOC, per cui capisco perfettamente quanto sia difficile conviverci in certi momenti.

Io stesso, pur avendo un ottimo insight e riconoscendo l’assoluta irrazionalità di questi pensieri, oltre al fatto che mi reputo nel complesso soddisfatto della mia vita, talvolta rimango vittima dell’attacco di questi pensieri e mi ritrovo costretto a eseguire delle compulsioni per alleviare i sintomi dell’ansia e della paura.

Il semplice atto di scriverne in questo momento mi provoca una leggera sensazione di tumulto interiore e sofferenza, per capirci.

In realtà, è fondamentale riconoscere che questo DOC è uguale a tutti gli altri. Non è più pericoloso. Non c’è statisticamente nessun rischio maggiore di suicidio correlato a coloro che contraggono il DOC a tema suicidario rispetto agli altri.

2. Affrontare i pensieri intrusivi a tema suicidario: strategie personali

Affrontare i pensieri intrusivi a tema suicidario richiede un approccio delicato e compassionevole verso se stessi. Condivido alcune delle strategie che personalmente ho trovato efficaci nella mia esperienza:

Riconoscere la differenza: imparare a riconoscere la differenza tra pensieri intrusivi e veri desideri è un passo fondamentale. Ricordarti che questi pensieri ossessivi non rappresentano la realtà dei tuoi sentimenti, ma sono una manifestazione del DOC, che come al solito cerca di aggirare le tue barriere mentali per colpirti dove sei più debole. Il fatto che tu stia male per questi pensieri, significa che sei profondamente attaccato alla vita.

Distrazione attiva: trovare modi per distrarsi attivamente quando i pensieri intrusivi si manifestano. Questo può includere impegnarsi in attività che ci piacciono (o che ci piacevano prima del DOC), passare del tempo con amici o familiari e praticare la meditazione Mindfulness. Durante i giorni veramente difficili, quelli in cui c’è il classico bombardamento a tappeto di ossessioni, io cerco di vivere in una sorta di “presente infinito”, passando da un’attività all’altra finché non sono sufficientemente distratto e ancorato al presente. Non appena una determinata attività non riesce più a distrarmi, passo alla successiva, finché la giornata non si esaurisce.

Supporto affidabile: parlarne con qualcuno di fiducia allevia moltissimo il peso di questi pensieri ossessivi. Questa persona potrebbe essere un amico, un membro della famiglia o un professionista della salute mentale. Cerca se possibile di evitare le rassicurazioni e spiega al tuo interlocutore che hai bisogno semplicemente di una spalla amica e di un po’ di incoraggiamento.

Esprimersi con la scrittura: tenere un diario o scrivere i propri pensieri può essere un modo utile per esprimere i sentimenti e ottenere una prospettiva più chiara. Se non sei ancora in grado di mettere in prospettiva i tuoi pensieri ossessivi, quantomeno avrai l’indubbio beneficio di creare un distacco tra loro e la tua identità. Io ho iniziato questa pratica con un diario personale alcuni mesi fa, che si è poi trasformata ed evoluta nel blog che stai leggendo.

Rivolgersi a un professionista: consultare un professionista della salute mentale specializzato nel trattamento del Disturbo Ossessivo-Compulsivo per me è stato fondamentale. Il DOC a tema suicidario, come ho già ribadito, è assolutamente identico a tutti gli altri nei meccanismi e non è affatto pericoloso per la propria incolumità, tuttavia le reazioni d’ansia che è in grado di scatenare possono essere talmente forti da compromettere seriamente la qualità della propria vita, ragion per cui potrebbe essere necessario contattare uno psicologo-psicoterapeuta.

Conclusioni

Affrontare il disturbo ossessivo-compulsivo a tema suicidario può essere incredibilmente destabilizzante, ma è fondamentale ricordare che esistono terapie e strategie che possono aiutare a gestire questa situazione e che non c’è nulla di diverso rispetto agli altri temi del DOC.

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