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Fuori Dal DOC
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Affrontare il DOC con l'umorismo

Ritratto di Luca PasiniLuca Pasini4 min

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è una condizione che spesso viene rappresentata nei media come una serie di comportamenti ripetitivi o azioni compulsive.

Tuttavia, chiunque abbia avuto esperienza diretta con il DOC sa che la realtà di questa patologia può essere molto più complessa e oscura.

La varietà dei pensieri intrusivi è sfaccettata come la mente umana e può assumere delle forme piuttosto angoscianti. Esistono ad esempio il DOC aggressivo, in cui si teme di far del male a sé stessi o agli altri, il DOC a sfondo sessuale, dove ci si preoccupa di avere pulsioni sessuali considerate inaccettabili come l’attrazione verso i bambini, perfino il DOC a tema suicidario, in cui si viene bombardati da pensieri o immagini destabilizzanti sul proprio suicidio.

Se soffri di DOC, il suggerimento principale di questo blog resta sempre quello di individuare un terapeuta cognitivo-comportamentale che possa aiutarti ad affinare i tuoi strumenti di gestione emotiva, sempre tenendo conto della tua unicità come individuo e delle tue esigenze personali.

Oggi però voglio parlare di un elemento che non sempre viene preso in considerazione come strumento di lotta contro il DOC: l’umorismo, ovvero la capacità di deridere i propri pensieri intrusivi, non importa quanto angoscianti.

Ti sembra folle? Prova a sospendere l’incredulità e leggi le mie esperienze personali qui di seguito.

Era un caldo pomeriggio di agosto. Mi stavo godendo una giornata all’insegna del relax, con assenza quasi totale di pensieri ossessivi destabilizzanti. Guardavo “The Last Kingdom”, una serie TV storica ambientata nel periodo delle invasioni norrene in Inghilterra, che tra l’altro consiglio vivamente.

Tra duelli, battaglie e ammazzamenti di varia natura, quel concentrato di violenza su schermo ha cominciato a fare presa sul mio DOC, il quale mi ha sottoposto un pensiero intrusivo secondo cui mi sarei dovuto suicidare sbattendo ripetutamente la testa contro l’angolo spigoloso di un carrello metallico, situato lì vicino a me.

Angosciante, vero? E invece no.

Ho pensato quanto fosse inefficace e scomodo come metodo per farla finita e ci ho riso sopra per 10 minuti buoni. Non riuscivo a smettere. L’assurdità di questo pensiero si è trasformata in motivo di grande ilarità, piuttosto che di preoccupazione.

Considera anche quest’altro episodio: mi trovavo in un momento di intimità con la mia attuale partner, che oltretutto è una donna che trovo estremamente attraente. Ero avvinghiato a lei e molto eccitato, quand’ecco che il DOC ha deciso di fare capolino per rovinarmi la festa, tentando di creare confusione sul mio orientamento sessuale.

“E se in realtà fossi gay?” fu il pensiero intrusivo che attraversò la mia mente. Anche il dubbio sulla propria sessualità è un tema molto ricorrente nel DOC, ed essendone già consapevole non mi aveva destabilizzato più di tanto.

Dato che questa ossessione non era riuscita ad attecchire, a quel punto il DOC ha rilanciato con una proposta che definire bizzarra sarebbe un eufemismo:“forse sei il primo gay a cui piacciono le donne”.

Anche in questo caso, l’assurdità del pensiero intrusivo è diventata fonte di risate anziché di angoscia.

Ridere di questi pensieri intrusivi non significa minimizzare la sofferenza che può causare il Disturbo Ossessivo Compulsivo. Al contrario, l’umorismo è una delle più coraggiose forme di resistenza e il miglior modo per riconoscere l’irrazionalità di questi pensieri. L’umorismo è la lente d’ingrandimento che ti permette di mettere a fuoco l’assurdità delle tue ossessioni, aiutandoti a prendere la distanza da esse e a non riconoscerle come parte della tua identità.

Inoltre, la risata ha benefici noti per la salute. Può ridurre lo stress, rilasciare endorfine e migliorare l’umore. La capacità di ridere di se stessi e delle proprie paure può essere incredibilmente liberatoria. Crea uno spazio in cui il disturbo non ha il controllo, e offre un momento di respiro in cui possiamo ricordare a noi stessi che i pensieri intrusivi non sono fatti concreti.

In conclusione, l’umorismo può essere uno dei più potenti complementi nella cassetta degli attrezzi di chi affronta il DOC. Dunque, quando la prossima ondata di pensieri intrusivi tenterà di sopraffarti, prova a guardare l’assurdità che si cela dietro di essi e regalati una risata. Magari non ci riuscirai fin da subito, probabilmente non ci riuscirai sempre, ma imparerai a sentirti meglio e a fare un ulteriore passo in avanti nel tuo cammino verso la guarigione.

Ritratto di Luca PasiniLuca PasiniChi sono →

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